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venerdì 20 marzo 2026

Metamorfosi visiva al MIA Photo Fair 2026

  

        William Wegman-“Untitled”, 1999@VitaPicta2026AllRightsReserved 

L'opening di mercoledì 18 marzo in Via Tortona 27 ci racconta un percorso fotografico milanese nella sua quindicesima edizione. Girando per gli stand di Superstudio Più, il senso di "Metamorfosi", ispirato ad Ovidio, scelto dalla direttrice Francesca Malgara è apparso subito chiaro: un passaggio continuo tra realtà, artificio e memoria.

Il percorso espositivo di quest'anno si distingue per un rigore filologico d'eccellenza. In questo gioco di rimandi tra l'opera e chi la vive, impossibile non notare “Contemporary Museum Watching” di Alex Trusty. I suoi scatti catturano l’attimo in cui lo spettatore diventa parte integrante dell’opera stessa nei musei di tutto il mondo. È una riflessione colta su come viviamo l'arte oggi: non più solo contemplazione, ma interazione silenziosa.

                                                     


       Alex Trusty- “Contemporary Museum Watching”@VitaPicta2026AllRightsReserved 

Tra le visioni più accattivanti, spicca anche l'opera di Hector Zamora, vincitore del Premio BNL BNP Paribas, presentato dalla galleria Albarrán Bourdais. Il suo “Sciame di dirigibili”è un cortocircuito visivo: un volume gonfio e candido che appare incastrato tra le architetture classiche di una Venezia del Canaletto. È un’immagine che resta impressa per la sua capacità di far convivere l’ingombro del moderno con la perfezione prospettica settecentesca.

                                                   


      A sin. Alberica Ferraris al MIA, a des.''Sciame di dirigibili'' di Hector Zamora @VitaPicta2026AllRightsReserved


 

   Alberica Ferraris con la giurata del MIA, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo al MIA @VitaPicta2026AllRightsReserved 

A questa grande scala di intervento si affianca l’attesa rivelazione di Liu Bolin, presentato dalla Galleria Gaburro. L’artista camaleonte, celebre per la sua capacità di scomparire dentro i paesaggi, ha presentato la sua nuova opera dedicata a Portofino. Vederlo mimetizzarsi tra le tinte pastello delle case liguri e l’azzurro del porto non è solo un esercizio tecnico straordinario, ma un atto di fusione totale con la bellezza italiana.

  Liu Bolin-''Portofino''@VitaPicta2026AllRightsReserved

Accanto a questa analisi del presente, si inserisce la ricerca sulla memoria di Nicolò Quirico, presentato dalla galleria Federico Rui Arte Contemporanea. Le sue opere sono vere e proprie architetture di carta: collage di pagine di libri d’epoca e ritagli di giornali che diventano la trama su cui si sviluppano vedute urbane. Un lavoro dove la parola scritta non è un semplice sfondo, ma l'anima stessa dell'edificio fotografato, che riemerge attraverso le trasparenze della stampa.

   

  Nicolo' Quirico-''Il Compositore'', 2022@VitaPicta2026AllRightsReserved 


Troviamo poi Alexandra Adami con ''Going places, remembering the future'': dove il ritratto si arrende alla visione, volti di donna dagli occhi coperti o semi coperti da maschere con vista. Non è un celarsi, ma un espandersi: il volto femminile diventa il limitare di un orizzonte lontano, trasformando l'identità in una geografia interiore che stupisce.

     

Alexandra Adami-''Going Places-remembering the future'', 2026@VitaPicta2026AllRightsReserved 


Tra i progetti curatoriali più interessanti presentati quest'anno, si distingue quello di Roya Khadjavi sulle opere dell’artista emergente iraniana Farzaneh Ghadyanloo. Il lavoro, intitolato “Choreography of Collapse” ritrae figure appartenenti alla sfera personale dell'artista, familiari e amici, sospese nell'aria in una sorta di caduta libera emotiva. Tra queste, spiccano ballerine che rimandano a un'eleganza onirica, colte in movimenti che sembrano sfidare la gravità e i confini: un omaggio alla libertà del corpo e della memoria che, tra veli e luci soffuse, trasforma il concetto di 'collasso' in un potente atto di poesia visiva e resistenza.

   

 Farzaneh Ghadyanloo- ''Choreography of Collapse''@VitaPicta2026AllRightsReserved 

Un momento di pura ironia è offerto da William Wegman con il suo “Untitled”del 1999, presentato dalla Galleria Alta. I suoi iconici bracchi di Weimar, ritratti attraverso l’uso monumentale della Polaroid 20x24, trascendono la natura animale per diventare soggetti antropomorfi, eleganti e quasi surreali. Non a caso, un’opera di Wegman è stata scelta come immagine guida di questa quindicesima edizione.

   

         William Wegman@VitaPicta2026AllRightsReserved 

La ricerca di perfezione formale si fa invece scultura negli scatti di Piero Gemelli, architetto della luce. Presente, tra le altre opere, un suo magnetico trittico: due figure femminili che si lasciano andare in un abbraccio, unite da una cerniera. Un dettaglio metallico, quasi sartoriale, che non divide ma suggella l'unione, trasformando l'anatomia in un'architettura di emozioni. L'opera è esposta dalla storica Galleria Frediano Farsetti.



    

Alberica Ferraris con Piero Gemelli al MIA@VitaPicta2026AllRightsReserved 


    Piero Gemelli@VitaPicta2026AllRightsReserved 


Tra questi e molti altri nomi di rilievo, la quindicesima edizione di MIA ci riconsegna una fotografia audace, colta e profondamente attenta ai cambiamenti del nostro tempo. Milano, in questi quattro giorni, non guarda solo attraverso l'obiettivo: diventa essa stessa l'opera d'arte, dove il confine tra chi guarda e chi è guardato è pura metamorfosi. 



  ''Ulivo greco''-Irene Kung@VitaPicta2026AllRightsReserved 

   ABCArte@VitaPicta2026AllRightsReserved 


Da non perdere.

-MP



martedì 16 gennaio 2024

Milano Fashion Week - Philippe Model Paris AI 24-25


Un momento della presentazione autunno-inverno 2024 di Philippe Model Paris@VitaPicta2024AllRightsReserved



Sabato 13 Gennaio in via Bigli al numero 21, nel cuore pulsante di una Milano vestita da Fashion Week, Philippe Model Paris, il brand francese nato a Parigi nel 1978 presenta una nuova visione di sé, in un'intero pomeriggio seguito da un cocktail partecipatissimo. Tra gli ospiti, oltre i numerosi influencer, anche l’icona di stile Anna Dello Russo.

   Il direttore creativo Tuomas Merikoski con Alberica Ferraris al cocktail AW 2024 di Philippe Model Paris (Instagram @albericaferraris)


La collezione prêt-à-porter autunno-inverno 2024 di Philippe Model evidenzia infatti la bellezza nelle diversità umane con una chiave di lettura innovativa. “Imperfections” è il titolo frutto della visione di Tuomas Merikoski, direttore creativo del marchio che sfoca i confini tra uomo e donna e parla di un’umanità caratterizzata dalle sue differenze, ma non di genere. Tuomas lo fa attraverso una celebrazione dell’individualità e delle sue imperfezioni e diversità. 

       Alcuni look autunno-inverno 2024 di Philippe Model Paris (courtesy of Philippe Model Paris)


PhilippeModel
       Alcuni look autunno-inverno 2024 di Philippe Model Paris (courtesy of Philippe Model Paris)

Le sneakers sono grandi e audaci, i capi a loro volta sono esagerati anche nei volumi, superfici e finiture. Sartoria, camiceria e maglieria uniscono l'abbigliamento maschile e femminile in una visione completa di genere. I materiali preziosi, ma non trattati precisamente, quasi quasi a preferire l’imperfezione appunto. Questa è una collezione urbana, lontana dagli stereotipi, ma che parla di normalità dell’essere e dell’espressione personale e mira ad offrire a ognuno le parole e gli strumenti per parlare la propria lingua ed esprimere la propria personalità unica con giocosa semplicità. Da scoprire. AF

Alcune sneakers autunno-inverno 2024 di Philippe Model Paris@VitaPicta2024AllRightsReserved




Alcuni look autunno-inverno 2024 di Philippe Model Paris@VitaPicta2024AllRightsReserved


                                         Un momento della presentazione autunno-inverno 2024 di Philippe Model Paris@VitaPicta2024AllRightsReserved


                                            



mercoledì 17 maggio 2023

I 25 anni verde menta di Orticola


Orticola2023@Vitapicta2023AllRightsReserved


Giovedì 14 Maggio si è inaugurata a Milano, sotto un’allegra pioggia primaverile, la Mostra Vivaistica internazionale Orticola 2023.  La Ascot di Milano appuntamento ormai immancabile nello scenario degli amanti della natura, ha visto tra cappellini floral chic lo sfoggio del verde menta, color code di quest’anno. Un 25esimo d’oro verde da festeggiare insieme al Presidente di Orticola Lombardia Gianluca Brivio Sforza, nella magnifica cornice dei Giardini Indro Montanelli di Via Palestro con 145 espositori nazionali ed internazionali. Un tripudio floreale dedicato all’intelligenza delle piante ed ispirato al pensiero del filosofo Maurice Maeterlinck Premio Nobel per la Letteratura che racconta nel suo libro “l’intelligenza dei fiori”, la Natura popolata non da taciti e passivi esseri viventi ma da tenaci combattenti per la sopravvivenza, dotati di sorprendenti doti d’adattabilità. Tra collezionisti, appassionati, progettisti ed espositori quattro giorni all’insegna della Conoscenza e della Bellezza, grazie a Ceresio Investors, sotto il Patrocinio del Comune di Milano, del Consolato Generale del Giappone a Milano, di Confartigianato e di Ersaf, Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura ed alle Foreste. 

                          da Giovedì 14 a Domenica 16 aprile ai Giardini Idro Montanelli. AF





Orticola2023@Vitapicta2023AllRightsReserved


Console Generale Kobayashi Toshiaki, Alberica Ferraris, Consolato Giapponese di Milano.Orticola2023@Vitapicta2023AllRightsReserved

Orticola2023@Vitapicta2023AllRightsReserved

Francesco Tomasinelli, VP OrticolaLombardia con Consolato Giapponese di Milano@Vitapicta2023AllRightsReserved


Premio alla carriera per il Vivaio Principe Iris.Orticola2023@Vitapicta2023AllRightsReserved



Orticola2023@Vitapicta2023AllRightsReserved


Clorofilia a Orticola2023@Vitapicta2023AllRightsReserved






Notte esclusiva al Museo Bagatti Valsecchi


MuseoBagattiValsecchi@Vitapicta2023AllRightsReserved

Visita privata Lunedì 8 Maggio al Museo Bagatti Valsecchi di via Gesù 5 a Milano, organizzata da Morino Studio. Una serata intitolata ''Art, Music & Finance'' promossa da Banca Generali Private. Alla scoperta di una collezione unica dal gusto neo Rinascimentale, per le sale del palazzo, tra armature, fioretti, elmi e arte religiosa illustrata dal Conservatore del Museo Antonio d’Amico. Musiche d’epoca dal vivo al flauto ed alla chitarra in un itinerario carico di storia, seguito da un aperitivo sulla terrazza con gli squisiti vini della Tenuta Conte Vistarino. Esperienza esclusiva. AF


MuseoBagattiValsecchi@Vitapicta2023AllRightsReserved


MuseoBagattiValsecchi@Vitapicta2023AllRightsReserved

MuseoBagattiValsecchi@Vitapicta2023AllRightsReserved

MuseoBagattiValsecchi@Vitapicta2023AllRightsReserved

MuseoBagattiValsecchi@Vitapicta2023AllRightsReserved

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MuseoBagattiValsecchi@Vitapicta2023AllRightsReserved



Michela Papavassiliou, il Conservatore del museo Antonio D'Amico, Alberica Ferraris.MuseoBagattiValsecchi@Vitapicta2023AllRightsReserved







mercoledì 26 aprile 2023

Milan Design Week 2023. Tod's & The Art of craftsmanship


                                                               Tod's.TheArtofCraftsmanship@Vitapicta2023AllRightsReserved

The Art of craftsmanship di Tod‘s è il titolo ideato quest'anno per la Milan Design Week 2023 a cura del fotografo di moda Tim Walker. Location la bellissima sede denominata Le Cavallerizze di Via Olona a Milano. È questo il sito del Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci oggi cornice ideale della artigianalità timeless made in Italy, fiore all‘occhiello del nostro paese nel mondo. Ed è proprio l'artigianato il protagonista di questa edizione targata 2023 che attraverso gli spiritosi scatti di Tim Walker strizza l’occhio alle nuove generazioni. 
Incontriamo per l‘occasione Andrea della Valle, Amministratore delegato di Tod's all’inaugurazione che ha visto una importante affluenza di pubblico internazionale. 
Da Carolina di Monaco a Lady Diana, da Monica Bellucci ad Anne Hathaway le icone di eleganza che nel tempo hanno scelto Tod‘s. Ed è sotto l’egida di questo brand storico che la certosina attenzione al dettaglio è di casa. Dal 20 al 22 aprile. Da vedere. AF   


Alberica Ferraris con AndreaDellaValle@Vitapicta2023AllRightsReserved


     Tod's.TheArtofCraftsmanship@Vitapicta2023AllRightsReserved

 Tod's.TheArtofCraftsmanship@Vitapicta2023AllRightsReserved


     Tod's.TheArtofCraftsmanship@Vitapicta2023AllRightsReserved